Chi siamo

      La Fondazione Giordano Dell’Amore si propone come centro di raccolta e di scambio delle conoscenze in Italia e nel mondo sui trend internazionali, sulle problematiche e sulle eccellenze della microfinanza agendo come generatore di sistema, mettendo a disposizione degli operatori le conoscenze raccolte e agendo anche come ente formatore e aggregante.


 
  Gli elementi costitutivi della natura della Fondazione che concorrono ad evidenziarne lo stile e le modalità della cooperazione emergono con chiarezza nella formula che nel tempo si è venuta consolidando.

In primo luogo, la condivisione. Essa, per essere concreta, non deve semplicemente riflettere un impulso alla disponibilità, ma anche riguardare una risorsa preziosa che appunto si vuole condividere e che, nel caso specifico, si identifica con la competenza operativa e con le concettualizzazioni rilevanti per la professione bancaria e, più in generale, per l’attività finanziaria nell’economia.

Un secondo elemento è quello dell’adattamento. Esso si sviluppa e si applica sulla base dell’esperienza e della ricerca sul campo. L’adattamento trova impulso proprio nella ricerca di efficacia di concrete iniziative e nell’obiettivo di avanzamento della conoscenza. Attività sul campo, verifica della soddisfazione in aula, confronto aperto sul piano concettuale sono i cardini dell’adattamento che rende fertile la condivisione.

Un terzo elemento è quello dell’utilità. Con esso si è cercato sempre di improntare le diverse attività della Fondazione, in particolare quelle di formazione, in modo che avessero un’utilità diffusa. Ciò significa puntare sull’operatività pratica degli insegnamenti, ma anche sulla loro estendibilità a settori diversi da quello specificamente bancario, sulle tecniche di banca, ma anche sulle tecniche gestionali applicabili in altre imprese, dall’organizzazione alla finanza, dal marketing alla contabilità ed al controllo. La stessa fragilità delle istituzioni e delle posizioni personali, tipica di tanti Paesi in via di sviluppo ed in rapida trasformazione, spinge a considerare sistematicamente la fertilizzazione che, comunque, si può ottenere dal disperdersi delle competenze rispetto ai contesti originari di utilizzo.

Un quarto elemento è quello della responsabilità. In base ad esso, le attività di formazione hanno sempre riguardato anche i principi e lo sviluppo di una capacità di giudizio per chi deve crescere nella responsabilità. Si è consapevoli che spesso coloro che frequentano i programmi lo fanno in una situazione di privilegio di cui dovranno rendere partecipe l’istituto di provenienza e la società, assumendo responsabilità significative. Ed è nell’esercizio di tali responsabilità che l’esperienza di apprendimento dovrà dare i suoi frutti, a volte ben al di là delle più immediate caratterizzazioni degli obiettivi didattici di un corso mirato a ruoli similari.

Lo sviluppo coerente delle attività della Fondazione negli ultimi trent’anni è stato animato non solo dagli obiettivi e dai principi sopra ricordati, ma anche da alcune idee guida nello specifico campo finanziario. Si tratta di idee che, nel tempo, hanno ottenuto un riconoscimento sempre più diffuso, a livello internazionale, tanto sul piano della ricerca quanto su quello delle politiche e delle azioni di sviluppo. Queste idee possono essere riassunte in tre affermazioni che danno conto dell’impostazione concettuale ed operativa dell’attività della Fondazione:
  • la finanza conta nello sviluppo,
  • la finanza conta, nello sviluppo, in funzione della capacità e degli incentivi di cui dispone per organizzarsi in modo efficace e secondo principi di economicità,
  • la finanza rivolta ai settori cosiddetti marginali – imprese minori, aree meno avanzate, settori rurali – conta in modo decisivo per i risultati di sviluppo di lungo periodo.
è con questo spirito che la Fondazione “Giordano Dell’Amore” si rivolge ai Paesi e alle istituzioni che richiedono la sua assistenza e si apre alla condivisione delle proprie esperienze, su una base di confronto e di adattamento, in piena libertà intellettuale e maturità professionale.
 
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